22 Ottobre 2021

Human-Centered Design: la nostra metodologia

Home / News / Approfondimenti / Human-Centered Design: la nostra metodologia

Ultimo aggiornamento

29 Ottobre 2025

Autore

Team di Wave Informatica

Categoria

Approfondimenti

Argomenti

UX/UI Design

Indice dei contenuti

Ultimamente si sente parlare sempre più di User Experience e della sua importanza nella progettazione di prodotti e servizi di successo.

Ne è un esempio la documentazione di AGID relativa alle Linee guida di design per i servizi digitali della PA, che sottolineano l’importanza dell’approccio human-centered per la progettazione di servizi digitali efficaci per i cittadini. Questo esempio riguarda in particolare la Pubblica Amministrazione italiana, ma il principio di base si può applicare a qualsiasi settore e servizio:

progettare soluzioni mettendo al centro l’essere umano, i suoi bisogni e i suoi obiettivi.

Definizione di human-centered design

Con human-centered design, in italiano progettazione centrata sulle persone o design antropocentrico, si fa riferimento ad un metodo progettuale che pone al centro del progetto una o più tipologie di persone, definite personas, identificate come i principali utilizzatori di prodotti digitali (siti web, applicazioni web e applicazioni mobile, software ecc.).

La definizione ufficiale fornita dall’Organizzazione Internazionale per la Normazione (ISO) nello standard Ergonomics of human-system interaction — Part 210: Human-centred design for interactive systems è:

“Il design centrato sull’uomo è un approccio allo sviluppo di sistemi interattivi che mira a rendere i sistemi utilizzabili e utili concentrandosi sugli utenti, sui loro bisogni e requisiti e applicando fattori umani/ergonomia e conoscenze e tecniche di usabilità. Questo approccio migliora l’efficacia e l’efficienza, migliora il benessere umano, la soddisfazione degli utenti, l’accessibilità e la sostenibilità; e contrasta i possibili effetti negativi dell’uso sulla salute umana, la sicurezza e le prestazioni.”

Come funziona lo human-centered design?

Un designer che si approccia alla progettazione di un prodotto, sia che si tratti di un software, un sito web o la template di una newsletter, deve tenere a mente un concetto di base che potrà sembrarti scontato, ma spesso viene dimenticato:

Le persone che utilizzano i prodotti digitali sono guidate da obiettivi e bisogni. Progettare per loro significa rispondere a queste motivazioni e assicurarsi che siano guidati ad intraprendere azioni che soddisfino i suoi obiettivi.

Ma dove li mettiamo gli obiettivi aziendali?

Il massimo del risultato si raggiunge nel momento in cui gli obiettivi della persona e quelli aziendali coincidono.

Ricorda che lo human-centered design non serve a convincere le persone a fare qualcosa che non vorrebbero fare, ma piuttosto le guida in un percorso soddisfacente per i propri scopi.

Ti sta piacendo questo articolo?

Ricevi ogni mese approfondimenti esclusivi su IA, Software, Siti web, UX/UI, Web Marketing, Trasformazione Digitale e molto altro, direttamente nella tua casella di posta.

📢 Novità e trend del settore
🛠️ Strumenti e risorse utili
🎯 Strategie e best practice
📊 Dati e statistiche di settore
💡 Casi studio e ispirazione

Massimo una email al mese, promesso!

Iscriviti alla newsletter ora!

Principi dello Human-Centered Design

Lo Human-Centered Design, o progettazione centrata sull’uomo, si fonda su sei principi cardine definiti dallo standard internazionale ISO 9241-210:2019 – Ergonomics of human-system interaction – Human-centred design for interactive systems.
Questi principi descrivono come strutturare un processo di progettazione realmente orientato alle persone e ai loro bisogni.

  1. Comprendere esplicitamente utenti, utilizzo e ambiente
    Ogni progetto deve basarsi su una conoscenza approfondita delle persone che utilizzeranno il prodotto, delle loro motivazioni e del contesto in cui agiranno. Capire chi sono gli utenti, cosa vogliono ottenere e in quali condizioni utilizzeranno il sistema è il primo passo per progettare soluzioni efficaci e accessibili.
  2. Coinvolgere gli utenti durante tutto il processo di progettazione e sviluppo
    Gli utenti non devono essere coinvolti solo alla fine, in fase di test, ma fin dall’inizio del percorso progettuale. Osservazioni sul campo, interviste e test di usabilità permettono di integrare i loro bisogni e le loro aspettative direttamente nella progettazione del prodotto.
  3. Guidare il design attraverso una valutazione centrata sull’utente
    Le valutazioni e i feedback degli utenti sono parte integrante del processo di sviluppo. Anche semplici mock-up o prototipi a bassa fedeltà dovrebbero essere condivisi con gli utenti per raccogliere impressioni e verificare che le scelte progettuali rispondano alle loro esigenze reali.
  4. Applicare un processo iterativo
    Le soluzioni migliori emergono grazie a cicli continui di progettazione, test e miglioramento. Gli utenti stessi, spesso, non riescono a esprimere in modo immediato i propri bisogni: per questo è fondamentale un approccio iterativo, tipico delle metodologie Agile, che consente di affinare il progetto passo dopo passo.
  5. Considerare l’intera esperienza utente (User Experience)
    Una buona UX non riguarda solo la facilità d’uso, ma anche la soddisfazione, le emozioni e la percezione complessiva dell’esperienza digitale. L’obiettivo è creare interfacce intuitive, piacevoli e coerenti, che stimolino fiducia e favoriscano un utilizzo continuativo del prodotto.
  6. Lavorare in team multidisciplinari
    Il design centrato sull’uomo richiede competenze diverse: sviluppatori, designer, esperti di UX, copywriter e analisti devono collaborare in modo integrato. Solo unendo prospettive differenti è possibile ottenere una visione completa e creare prodotti digitali realmente efficaci e sostenibili.

Le quattro fasi del processo di sviluppo secondo lo Human-Centered Design

Secondo questo approccio alla progettazione, le fasi di sviluppo sono 4:

  1. User research – contesto: capire e specificare il contesto d’uso;
  2. user research – personas: definire l’utente e le sue esigenze;
  3. design: proporre soluzioni progettuali;
  4. evaluation: valutare le soluzioni da un punto di vista tecnico-funzionale e della user experience.
Le quattro fasi dello Human-Centered Design
Le quattro fasi dello Human-Centered Design

Un esempio pratico

Facciamo un esempio pratico di come adottare la metodologia dello human-centered design per raggiungere obiettivi aziendali.

Una software house ha sviluppato un Software Gestionale e adesso vuole sfruttare il proprio sito web per acquisire nuovi clienti.

Decide quindi di creare sul proprio sito web una pagina di servizio, con lo scopo principale di portare l’utente a compilare un form di richiesta informazioni.

Prima ancora di iniziare a progettare la pagina, il designer dell’azienda dovrà avere ben chiaro chi sono le buyer persona (ovvero il cliente tipo) di riferimento. Durante questa fase di ricerca dei buyer persona, il designer delinea una scheda del target a cui si sta rivolgendo:

  1. Chi è?
  2. Quali sono i suoi interessi?
  3. Dove lavora e di cosa si occupa?
  4. Perché ha bisogno di questo software?
  5. Quali problemi sta avendo e in che modo questo software potrà risolverli?
  6. Per quali motivi potrebbe decidere di non acquistare questo software?
  7. Qual è il suo livello di competenza tecnologica?
  8. Quali altri siti web utilizza abitualmente per acquistare software o prodotti simili?

Queste sono solo alcune delle domande da porsi quando si fa una ricerca sulle buyer persona.

Dopo aver delineato almeno due o tre persona di riferimento e definito i requisiti del progetto (budget, tempistiche, tecnologie ecc.), la software house passa alla progettazione della pagina: l’organizzazione dei contenuti, i testi, le immagini, i bottoni, il design dovranno essere adeguati alle buyer persona, alle loro motivazioni e alle loro necessità.

Il designer crea quindi un prototipo, o una bozza della pagina web non ancora pubblica, e chiede a degli esterni di fare dei test di utilizzo.

Esempio di prototipo digitale in forma di mock-up wireframe a bassa fedeltà
Esempio di prototipo digitale in forma di mock-up wireframe a bassa fedeltà

Ad ogni persona che testa la pagina, il progettista chiederà dei feedback sulla sua esperienza d’uso, ad esempio se i contenuti erano facili da comprendere, se è riuscita a compilare il modulo di richiesta informazioni e ha ricevuto una email di conferma.

In base ai feedback ricevuti, il web designer o lo sviluppatore creerà la pagina web e farà gli aggiustamenti necessari alla pubblicazione finale.

Alla fine di questo percorso, il risultato sarà una pagina di servizio efficace, incentrata su obiettivi e motivazioni dell’utente finale.

Strumenti e tecniche per applicare lo Human-Centered Design

Applicare concretamente lo Human-Centered Design significa basare ogni decisione progettuale su dati e osservazioni reali, non solo su intuizioni.
Per questo, durante le varie fasi di ricerca e valutazione, è utile integrare alcuni strumenti che permettono di analizzare i comportamenti degli utenti e raccogliere feedback concreti.

Tra i tool più utilizzati per la raccolta e l’analisi dei dati sull’esperienza utente troviamo:

  • Microsoft Clarity – gratuito, consente di registrare le sessioni degli utenti e visualizzare mappe di calore (heatmap) per capire dove cliccano e come navigano sulle pagine.
  • Hotjar – offre funzioni simili, con la possibilità di raccogliere anche feedback qualitativi tramite sondaggi e questionari.
  • Google Analytics 4 – utile per analizzare i flussi di navigazione e identificare i punti critici nel percorso utente.
  • Maze o Optimal Workshop – strumenti professionali che permettono di condurre test di usabilità e validare prototipi in fase di progettazione.

Combinando questi strumenti con un approccio iterativo e orientato alle persone, è possibile ottenere una visione chiara e misurabile di come gli utenti interagiscono con il prodotto digitale, e migliorarlo in modo continuo.

Sfrutta le euristiche di usabilità di Nielsen

Lo human-centered design è il metodo che guida la progettazione centrata sulle persone.

Ma come valutare realmente l’usabilità di un prodotto digitale?

Le 10 euristiche di Jakob Nielsen rispondono a questa esigenza: principi semplici e universali che aiutano a valutare se un’interfaccia è davvero chiara, intuitiva e piacevole da usare.

Sono uno strumento rapido e concreto, utile sia in fase di progettazione che di revisione di un prodotto digitale.

Abbiamo scritto un approfondimento che spiega quali sono le euristiche di usabilità, con esempi concreti applicati al mondo del web e del digitale in generale.

Troverai anche una risorsa gratuita che puoi scaricare al fondo dell’articolo!

Leggi l’articolo: Le 10 euristiche di usabilità di Jakob Nielsen.

Conclusioni: perché adottiamo lo Human-Centered Design nei nostri progetti

Lo Human-Centered Design non è soltanto una metodologia, ma un vero e proprio approccio culturale alla progettazione.
Significa mettere le persone al centro di ogni scelta, ascoltarne i bisogni, comprenderne le motivazioni e creare soluzioni digitali che rispondano ai loro obiettivi in modo intuitivo, accessibile e piacevole.

In Wave Informatica applichiamo questa filosofia in tutti i progetti di UX e UI Design, dal sito web al software BPM, perché crediamo che solo attraverso l’ascolto e la ricerca si possano realizzare esperienze digitali efficaci e realmente utili.

Progettare con un approccio centrato sull’essere umano permette non solo di migliorare l’esperienza d’uso, ma anche di raggiungere risultati di business più solidi e duraturi, allineando gli obiettivi delle persone con quelli dell’azienda.